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Leva cambio a bilanciere, perchè no?

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Qualche tempo fa, avendo notato che ormai alcuni piloti effettuavano il cambio di marcia anche in curva, provocatoriamente avevo ipotizzato l’adozione di una versione moderna della “vetusta” leva di comando del cambio a bilanciere sulle MotoGP.
Dai più mi fu contestato che in effetti nessun pilota effettuava il cambio di marcia in curva e che quindi la mia proposta era men che balzana.
Al riguardo vi propongo oggi lo stralcio di un articolo di Neil Spalding pubblicato sulla rivista MASTERBIKE numero 5 del 2013 (allegato a Motosprint n° 50) che invece mi darebbe ragione (non tanto sull’adozione della leva quanto sul fatto che i piloti oggi cambiano marcia in salita anche in curva). Cito testualmente:

<<Ma la questione è ben più ampia del consumo. Abbiamo assistito alla spietata ascesa delle Honda al vertice della categoria, ora possiamo vedere come il cambio seamless risolva uno dei più annosi problemi delle RCV: un eccesso di trasferimento di carico ad ogni cambiata.
Nessuna interruzione della potenza significa nessun improvviso trasferimento di carico. Il che consente ai piloti Honda di cambiare serenamente a centro curva e di continuare ad accelerare senza perdere grip o spinta.
Yamaha invece non ha lo stesso problema di trasferimento di carico, ma è evidente come i piloti volessero poter cambiare a centro curva per tenere il passo delle Honda in accelerazione.
È apparso chiaro dalle prestazioni di Jorge da Misano in avanti come ora possa cambiare da piegato e accelerare o prolungare una derapata a suo piacimento.>>

n.d.r.  Benvenuto tra gli autori di InclinazioneMoto a Fabio Avossa, Ducatista d.o.c. e motociclista da 50 anni: passione pura. Grazie per esserti unito a noi!

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